... e poi ecco altri 3 o 4 sensi...

Amico, siediti. Ti racconterò...
ASCOLTA con il cuore, altrimenti sentirai soltanto il brusio delle parole,
ma non gusterai il sapore della loro carne...

       

Ho osservato tante volte il marmo che mi hanno scolpito,
una nave con la vela piegata in riposo nel porto.
In realtà non rappresenta la mia destinazione, ma la mia vita.

Perché l'amore mi venne offerto, ma io fuggii dalla sua delusione,
il dolore bussò alla mia porta ma ebbi paura,
l'ambizione mi chiamò, ma io ero atterrito dai suoi rischi.
So che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia ma una vita senza senso è la tortura dell'inquietudine e del vano desiderio...

(da antologia Spoon River)

 
 

Avevo vent'anni, oppure venticinque, o più o meno, non importa!
Volevo vivere ma non sapevo per cosa vivere, né come vivere. Cercavo.
Cercavo
fino all'angoscia, sbattendo contro i miraggi dei miei deserti.

Avevo fame e sete di vita, ma non trovavo cibo che mi potesse saziare...

"L'importante è vivere", dicevano: "Fa' tutto ciò che hai voglia di fare e sarai felice!".

Così ho fatto, ma non ho trovato affatto la vera felicità.

Un amico mi disse: "Va' a trovare il Saggio". Così feci. "La prego, supplicai, mi aiuti a vivere! Ho fame e sete di vita e non trovo cibo che mi possa saziare. Io voglio vivere.".
Il saggio non mi lasciò finire. Alzò la testa e lentamente mormorò:
"Non si tratta di vivere, ma di amare!".
"Ma la vita viene prima. - dissi - Nessuno può amare se prima di tutto non è vivo".

Mi rispose: "No, nessuno può vivere se prima di tutto non è amato.
La vita è un fiume e non una sorgente! Se essa scorre in te, in me, in tutta l'umanità, vuol dire che viene da una sorgente, e la sua sorgente è AMORE.

Se vuoi vivere non trattenere la tua vita per te, essa deve accarezzare altre sponde, irrigare altre terre. Tu corri alla sorgente".

(M. Quoist, Parlami d'amore )

   

"Io non mi vergogno affatto a riconoscere che sono spaventato dal silenzio eterno che mi circonda... Invece di starmene tranquillo sul mio sedile, preferisco girare di scompartimento in scompartimento chiedendo se qualcuno ha notizie su questo viaggio. E così ho incontrato un gruppo di gente che si chiamano "cristiani". Loro sono sereni, e mi danno notizie su un certo Gesù..."

(Vittorio Messori, Ipotesi su Gesł)

 
 

"La condizione umana è una condizione esodale: l'uomo è in esodo, chiamato perennemente a uscire da sé, a interrogarsi, in cerca di una patria, intravista ma non posseduta.
Se l'uomo è costitutivamente un pellegrino verso la vita... la vera tentazione è per lui quella di fermare il cammino, di sentirsi arrivato,...
L'uomo è chiamato alla libertà attraverso il prezzo doloroso della continua, ineludibile scelta, che lo pone sempre sulla soglia..."

(Bruno Forte, L'essenza del cristianesimo)

La vita non è una macchina che viaggia spedita su un'autostrada che porta verso la felicità e la "vita eterna".

Su di essa, in ogni momento, siamo impegnati noi alla guida, con la responsabilità di definire il percorso. A noi tocca decidere:

  • quale esperienza fare dell'amore, come affrontare i giorni della solitudine, che tipo di felicità ricercare, che senso dare ai nostri insuccessi,
  • come investire le nostre qualità a favore della vita di tutti.

Tante persone ci possono aiutare, nessuno ci può sostituire nel rischioso mestiere di vivere. Fin d'ora siamo protagonisti del nostro futuro. Nei giudizi e nelle decisioni di ogni giorno, stiamo progressivamente delineando il nostro volto di domani. Dalle amicizie e dalle simpatie che alimentiamo, da come siamo attenti ai bisogni degli altri, da come ci impegniamo nella scuola e guardiamo al lavoro, da come usiamo il nostro tempo e le cose, dai sogni che coltiviamo, stiamo di fatto già scegliendo un progetto per la nostra vita. Le tue giornate sono un prezioso laboratorio, nel quale puoi mettere a punto la formule per una vita veramente felice!

Su quale progetto di uomo o di donna stai scommettendo la tua vita?

Che fare?