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La mente umana

Non abbiate paura di fare domande... al limite non c'è risposta...

Come si esprime?

Certo il cervello è in grado di ricevere informazioni (corteccia sensoriale) e inviare comandi di tipo motorio (corteccia motoria): sembra una cosa semplice... prendiamo una penna in mano e non abbiamo la consapevolezza del milione e più di reazioni biochimiche/elettriche che segretamente trasformano il pensiero in attività neurale e infine in contrazione muscolare.

Tocca invece alla mente prendere i fatti, le emozioni catturate con il cervello e trasformarle in "esperienza", in una parte del sé,...

Il cervello è sorprendente ma la mente lo è ancora di più, anche se per gran parte ne sono sconosciuti meccanismi ed origine.

Il cervello prende i fatti e li integra con le emozioni. La mente prende il prodotto di quell'integrazione e ne fa esperienza.

E non basta: come si può arrivare a prendere una decisione, a stabilire uno scopo? Nella vita noi cerchiamo lo scopo, vogliamo sapere il significato delle cose...: dopo aver soddisfatto i nostri bisogni fisici, noi esseri umani sentiamo che manca qualcosa...

E come si forma la nostra "immaginazione"?
 

Da dove nasce la "mente"?

E' vero che la mente nasce dal cervello: distruggendo la corteccia del cervello si distrugge la mente.

Ma non ci sono solo atomi, cellule in movimento ma informazione, un'informazione immensa dietro un corpo umano: chiunque abbia costruito un computer, o un piccolo robot sa che per farlo sono stati necessari i progetti, le idee, i programmi software per farli funzionare: niente è lì per caso...

Qual è il fine? perché c'è qualcuno in grado di usare la mente?

 

Da dove nasce l'informazione?

"...il nostro cervello è una rete di circa 1 milione di miliardi di connessioni. Non è possibile che i nostri geni determinino una per una tutte queste connessioni. Una parte di queste, la parte più vitale e comune a tutti gli esseri viventi, è dettata dai geni mentre un'altra parte Ŕ influenzata primariamente dagli eventi della vita di ciascuno di noi, soprattutto da quelli della primissima infanzia. E' oggi comunque abbastanza evidente che anche l'insieme delle due componenti appena ricordate, quella genetica e quella ambientale, non Ŕ sufficiente a determinare la totalitÓ delle connessioni che caratterizzano il cervello di ciascuno di noi. Deve esserci per forza anche una componente essenzialmente casuale [?! ci risiamo]. In certi periodi dello sviluppo del nostro cervello Ŕ assolutamente necessario che si stabiliscano un certo numero di connessioni. Se queste non possono essere determinate dalle vicende della nostra vita, per quanto ricche e stimolanti esse siano, verranno stabilite a caso, contribuendo a fare di ciascuno di noi una persona unica e senza uguali."
(E. Boncinelli, Il posto della scienza, Mondadori)
   

Chi è il Creatore, l'Autore di tutto questo ?

Anche in questo caso la scienza non trova la risposta a tutte le domande.
Ma, del resto, è un po' come chiedere ad un computer o qualsiasi altro oggetto, per complesso che sia, da noi costruito, le ragioni per cui è stato costruito in tal modo: lui, poverino, si ritrova ad "essere" senza aver fatto alcunchè per esserlo...

Forse dobbiamo rivolgere altrove le nostre domande...